Between the wastelands
Co-op I peregrinate.
With my fofaser
L'uomo che non si ricordava più come si facesse a perdere è stato finalmente sconfitto. Pochi avrebbero creduto che interrompere la fenomenale striscia di vittorie consecutive del serbo sarebbe stato Federer e per di più sulla superficie a lui meno gradita.
Invece oggi, in una partita che si è conclusa al calare delle tenebre, Roger Federer ha ricordato al mondo che forse non sarà più quello di un tempo, ma quando si parla di tornei veramente importanti lui può ancora dire la sua. Quella di oggi è stata una vittoria meritata, conquistata lottando su ogni punto con un ritmo di gioco incredibile. Una partita vinta come giocando come piace a lui, tirando randellate col servizio (spettacolare per velocità e costanza, da mesi mai così consistente) e da fondocampo. La partita ha visto protagonista senza dubbio il miglior Roger delle ultime annate, considerando anche il livello dell'avversario (che a parte un paio di games nel secondo set non ha regalato nulla).
La giornata si chiude quindi con un doppio regalo firmato Roger: un regalo di compleanno per Rafa (che oggi compie 25 anni) che resterà oggi numero uno e potrà giocarsi la possibilità di mantenere il primato nella finale di domenica ed un regalo a noi amanti di questo sport che finalmente torneremo ad assistere ad una finale di buon livello in questo torneo (dopo la non-partita di due anni fa e quella inguardabile dell'anno scorso) e per di più probabilmente molto equilibrata.
Poco ci è mancato perchè questo Roland Garros si aprisse con la più grande sorpresa della stagione, quando Nadal è stato costretto (per la prima volta in 40 incontri disputati in questo torneo) al quinto set dal gigante americato John Isner. Il primo set vola via in fretta nelle mani dello spagnolo, che conquista rapidamente il break anche nel secondo. Poi ad un tratto qualcosa si guasta: Nadal perde il servizio e si ritrova arrampicato sui teloni per due set in cui l'americano è ingiocabile.
Restiamo a parlare del finalista delle ultime due edizioni: lo svedese si è sbarazzato, non senza qualche difficoltà della giovane promessa americana Ryan Harrison. Considerata la superficie a lui non troppo congeniale, questo ragazzo potrebbe avere da dire la sua nei prossimi anni.
Spazio Italtennis: oggi con grandissima probabilità assisteremo all'uscita dal torneo del mitico Andreassseppi e purtroppo della non fortunata Errani (che incontra Hantuchova). La partita di Fognini non è chiusa a priori, ma con il ligure non si sa mai.
Più interessante, considerato il tiratissimo precedente del torneo di Madrid, era la partita tra Roger Federer e Feliciano Lopez. Contrariamente a quando visto al Master 1000, in questa partita Feliciano non è mai sembrato in grado di impensierire lo svizzero, e ben presto il gioco ha preso la direzione di Basilea.
Il rientrante Del Potro si è trovato oggi ad affrontare il gigante croato Ivo Karlovic: una partita non facile per un giocatore che deve riprendere i ritmi delle competizioni. La prova è ad ogni modo stata superata in maniera convincente e Palito avrebbe potuto chiudere agevolmente in 3 set se non avesse sprecato il vantaggio iniziale di 3-0 nel tie-break del primo. L'appuntamento di terzo turno (imperdibile) con Djokovic sembra fissato.
La prima sorpresa (in negativo) del torneo ce la offre Berdych, che getta al vento i punti della semifinale dello scorso anno perdendo dal francese Robert. Prevedo una ripida discesa in classifica per il terminator ceco.
Con qualche remora, mi sono iscritto al torneo di Cerano. Il torneo si disputa con la formula del Rodeo (No advantage, i set sono al meglio dei quattro games e il terzo è sostituito da un tie-break). Come è facile capire, il rischio di andare a casa in meno di mezz'ora dopo aver pagato l'iscrizione è abbastanza alto.
La seconda partita si presenta da subito più ostica.
Ormai da qualche anno i primi giocatori al mondo hanno capito che, per giungere integri (o quasi) al termine della stagione, è necessario concedersi alcune pause.
La sorpresa della settimana ce la regala al torneo di San Jose il canadese-montenegrino Milos Raonic, che già aveva fatto molto bene allo scorso AO.
Sul fronte azzurro si segnala la vittoria del nostro prode eroe Andreassseppi al prestigioso Challenger di Bergamo che prepara così il suo assalto ai Master 1000 americani rientrando tra i primi 50 giocatori del mondo. Vittoria in finale su Gilles Muller con il punteggio di 3-6 6-3 6-4 (partita contraddistinta dalla tradizionale partenza Seppica).
Novak Djokovic: 9 e 1/2
Kim Clijsters: 8Un blog su tennis, videogiochi e qualunque altra cosa mi passi per la testa. Sometimes in Italian, sometimes in English